Alimenti solidi nelle ultra trail: cosa mangiare in gara
Scritto da Cristina Tasselli il . Pubblicato in Alimentazione.
Nelle gare di lunga distanza, l’alimentazione rappresenta uno degli aspetti più determinanti per il successo o il fallimento della prestazione.
In un ultra trail, dove lo sforzo può durare molte ore o addirittura giorni, non è sufficiente affidarsi esclusivamente a gel e bevande energetiche. Non a caso, oltre il 50% dei ritiri nelle gare oltre i 100 km è legato a problematiche gastrointestinali, spesso causate da una gestione nutrizionale non adeguata.
È proprio per questo motivo che comprendere il ruolo degli alimenti solidi nelle ultra trail diventa fondamentale per ogni trail runner.
In questo articolo analizzeremo cosa mangiare durante un ultra trail, quando utilizzare alimenti solidi e come integrarli in una strategia nutrizionale efficace, con un approccio pratico e applicabile.
Buona lettura
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Ha senso mangiare alimenti solidi nelle ultra trail?
Quando si parla di nutrizione nelle gare trail, è importante distinguere tra diverse distanze.
Nelle competizioni fino a circa 60–80 km, l’alimentazione solida gioca generalmente un ruolo secondario, ad eccezione delle barrette energetiche.
In questi casi si tende a privilegiare carboidrati in forma liquida, che risultano più facilmente digeribili e permettono di non sottrarre flusso sanguigno ai muscoli durante lo sforzo.
Con l’aumentare della distanza, però, questa strategia cambia radicalmente. Nelle ultra trail, dove lo sforzo si prolunga per molte ore, gli alimenti solidi diventano un elemento fondamentale per sostenere l’energia e mantenere l’equilibrio digestivo.
In questo contesto, gli alimenti solidi offrono diversi vantaggi:
- forniscono energia più stabile nel tempo
- aiutano a contrastare la monotonia dei sapori dolci
- favoriscono una maggiore sensazione di sazietà
- supportano la gestione mentale della gara.
Integrare alimenti solidi nelle ultra trail consente quindi di mantenere un equilibrio tra energia immediata e sostenuta, migliorando la gestione complessiva dello sforzo.

Alimenti solidi vs liquidi: quando usare ciascuno
Nel contesto delle ultra trail, uno degli aspetti più delicati della nutrizione riguarda la scelta tra alimenti liquidi e alimenti solidi nelle ultra trail. Non si tratta di stabilire quale sia la soluzione migliore in assoluto, ma piuttosto di capire come e quando utilizzare entrambe le opzioni in modo complementare.
Durante una gara così lunga, infatti, il corpo attraversa fasi molto diverse tra loro:
- momenti di alta intensità
- tratti più lenti
- condizioni ambientali variabili
- cambiamenti fisiologici legati alla fatica.
In questo scenario, la capacità di adattare l’alimentazione diventa un fattore determinante.
Per questo motivo, una strategia efficace non prevede una scelta esclusiva, ma un’alternanza ragionata tra alimenti liquidi e solidi, in funzione delle esigenze del momento.
Quando preferire alimenti liquidi
Gli alimenti liquidi rappresentano una soluzione estremamente efficace nelle fasi più impegnative della gara, quando il corpo è maggiormente concentrato sullo sforzo e la digestione tende a rallentare.
In queste situazioni, scegliere carboidrati in forma liquida permette di fornire energia rapidamente, senza sovraccaricare il sistema digestivo e senza sottrarre risorse ai muscoli.
In particolare, è consigliabile privilegiare gli alimenti liquidi:
- nelle salite più lunghe e intense
- nei momenti in cui il ritmo è sostenuto
- nelle sezioni corribili affrontate ad alta intensità
- quando si avvertono segnali di difficoltà digestiva.
In tutte queste condizioni, la priorità è mantenere un apporto energetico costante riducendo al minimo lo stress digestivo. Le bevande energetiche e i gel risultano quindi strumenti particolarmente utili.
Quando introdurre alimenti solidi nelle ultra trail
Con il passare delle ore, però, il solo utilizzo di alimenti liquidi può diventare limitante, sia dal punto di vista energetico che mentale. È proprio in questa fase che gli alimenti solidi assumono un ruolo sempre più importante.
Quando l’intensità diminuisce e il ritmo si stabilizza, il corpo è generalmente più predisposto alla digestione. Questo crea le condizioni ideali per introdurre alimenti solidi, che contribuiscono a fornire energia più duratura e a variare consistenze e sapori.
I momenti più adatti per consumare alimenti solidi nelle ultra trail sono:
- nelle fasi di ritmo più basso
- durante le soste ai ristori
- nei tratti meno tecnici del percorso
- quando si avverte la necessità di cambiare consistenza o gusto.
In queste situazioni, inserire cibi solidi può aiutare a ristabilire un equilibrio sia fisico che mentale, riducendo la monotonia tipica delle alimentazioni basate esclusivamente su gel e bevande.
Un principio chiave da tenere sempre a mente è che le sezioni più corribili o ad alta intensità sono generalmente più adatte all’assunzione di carboidrati liquidi, mentre le fasi più lente rappresentano il momento ideale per consumare alimenti solidi.

I migliori alimenti solidi nelle ultra trail
La scelta degli alimenti solidi nelle ultra trail deve basarsi su semplicità, digeribilità e praticità. È fondamentale selezionare cibi facilmente assimilabili e già testati in allenamento.
In questa tabella sono riassunti i migliori alimenti solidi nelle ultra trail e le loro caratteristiche.
| Alimento | Perché funziona | Quando usarlo |
|---|---|---|
| Banana | Facile da digerire, ricca di carboidrati | Fasi centrali e ristori |
| Patate bollite | Fonte di carboidrati e sali minerali | Ristori e gare lunghe |
| Pane | Semplice e ben tollerato (togliendo mollica) | Fasi stabili della gara |
| Riso/pasta | Energia a rilascio graduale | Pause più lunghe |
| Crackers | Leggeri e salati | Alternativa ai dolci |
| Biscotti semplici | Facili da trasportare | Momenti di calo energetico |
| Frutta secca | Energetica ma da usare con moderazione | Piccole quantità |
| Uvetta passa | Fonte rapida di zuccheri | Piccole integrazioni |
| Brodo e pastina | Reintegro sali e liquidi | Ristori, soprattutto in gara lunga |
| Caramelle gommose | Zuccheri veloci | Momenti di calo |
| Crostata | Fonte mista di energia | Solo se ben tollerata |
Questi alimenti rappresentano una base solida per costruire una strategia nutrizionale efficace. È importante ricordare che ogni atleta ha una tolleranza diversa e che tutto deve essere testato in allenamento.
Come costruire una strategia nutrizionale efficace
Affrontare un’ultra trail senza una strategia nutrizionale ben definita è uno degli errori più comuni, e spesso anche uno dei più costosi in termini di performance.
A differenza delle gare più brevi, dove è possibile “gestire” l’alimentazione in modo più intuitivo, nelle lunghe distanze tutto deve essere pianificato con attenzione.
La nutrizione, infatti, non può essere lasciata al caso o alle sensazioni del momento. Stanchezza, adrenalina e condizioni ambientali possono alterare la percezione della fame e portare a scelte sbagliate.
È proprio per questo che costruire una strategia nutrizionale chiara e testata diventa fondamentale per mantenere continuità energetica e prevenire problemi gastrointestinali.
I tre pilastri della nutrizione nelle ultra trail
Per orientarsi nella complessità della gestione alimentare durante una gara lunga, è utile fare riferimento a tre principi fondamentali, che rappresentano una vera e propria guida pratica per ogni trail runner.
In particolare, una strategia efficace si basa su:
- alternanza tra cibi solidi e liquidi
- inserimento di cibi salati ogni 4–5 ore
- distribuzione degli alimenti in base ad altimetria e momento della giornata.
Questi tre pilastri non devono essere visti come regole rigide, ma come punti di riferimento da adattare alle proprie esigenze e alle caratteristiche della gara.
Alternare solidi e liquidi
Uno degli aspetti più importanti è evitare di affidarsi esclusivamente a una sola tipologia di alimenti. Durante uno sforzo così prolungato, il corpo ha bisogno di varietà sia in termini di consistenza che di assorbimento energetico.
Alternare alimenti solidi nelle ultra trail e liquidi consente di:
- ridurre il rischio di problemi gastrointestinali
- mantenere un apporto energetico più costante
- evitare la saturazione da gusti troppo dolci
- mantenere un costante livello di idratazione.
Questa alternanza deve però essere gestita con consapevolezza. Nei momenti di maggiore intensità o nelle fasi più impegnative del percorso è preferibile privilegiare i liquidi, mentre nelle sezioni più lente si possono introdurre con maggiore facilità gli alimenti solidi.
Gestire i carboidrati
Un altro elemento centrale riguarda la quantità e la distribuzione dei carboidrati nel corso della gara. Non basta mangiare: è necessario farlo in modo regolare e bilanciato.
In linea generale, è consigliabile:
- assumere circa 60–90 grammi di carboidrati all’ora
- suddividere l’assunzione in piccoli apporti frequenti
- considerare anche i carboidrati contenuti nelle bevande.
Spesso si tende a sottovalutare proprio quest’ultimo aspetto. Le bevande energetiche contribuiscono in modo significativo all’apporto totale e devono essere incluse nel conteggio per evitare eccessi o carenze.
Pianificare i ristori
I ristori rappresentano momenti chiave della gara, ma proprio per questo possono diventare anche un punto critico se non gestiti correttamente. Fermarsi senza un piano preciso può portare a mangiare troppo, troppo poco o in modo sbilanciato.
Per questo motivo è importante arrivare preparati e avere già chiaro cosa fare:
- stabilire in anticipo cosa mangiare a ogni ristoro
- evitare decisioni impulsive dettate dalla stanchezza
- mantenere coerenza con il piano stabilito.
Ciò che spesso fa la differenza tra una gara portata a termine con successo e un ritiro è proprio la capacità di attenersi a quanto programmato, senza lasciarsi condizionare dall’adrenalina del momento.
Adattarsi alla gara
Infine, è fondamentale ricordare che ogni gara è diversa e richiede una certa capacità di adattamento. Anche la strategia migliore deve essere flessibile e tenere conto delle condizioni reali che si incontrano lungo il percorso.
In particolare, è utile considerare:
- il profilo altimetrico del tracciato
- le condizioni climatiche
- la durata complessiva dello sforzo
- l’alternanza tra giorno e notte.
Ad esempio, nella corsa in notturna può essere utile aumentare l’assunzione di zuccheri a rapido assorbimento per contrastare la stanchezza e mantenere lucidità.

Errori comuni nell’uso degli alimenti solidi nelle ultra trail
Anche con una buona preparazione alle spalle, durante un’ultra trail è facile commettere errori nella gestione dell’alimentazione.
Molto spesso, infatti, non è la mancanza di cibo a creare problemi, ma il modo in cui viene gestito. Una strategia non equilibrata o improvvisata può compromettere la digestione, causare cali energetici e, nei casi peggiori, portare al ritiro.
Tra gli errori più comuni che si osservano nelle ultra trail troviamo:
- mangiare solo alimenti solidi, rallentando eccessivamente la digestione
- affidarsi esclusivamente a gel e bevande energetiche
- non testare gli alimenti in allenamento
- non monitorare l’assunzione di carboidrati
- ignorare i segnali del corpo, come nausea o difficoltà digestive.
Questi errori, se ripetuti nel corso della gara, possono accumularsi e trasformarsi in problematiche più serie. È quindi fondamentale sviluppare consapevolezza e imparare ad ascoltare il proprio corpo, adattando la strategia quando necessario.
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Esempio pratico di alimentazione in un ultra trail
Per comprendere meglio come applicare questi principi, può essere utile tradurre la teoria in un esempio concreto. Ogni gara è diversa, ma avere uno schema di riferimento aiuta a costruire una strategia coerente e adattabile.
Nel corso di un’ultra trail, l’alimentazione non rimane mai statica, ma evolve insieme alla gara. Le esigenze cambiano con il passare delle ore, con l’intensità dello sforzo e con le condizioni ambientali.
Un possibile approccio potrebbe essere il seguente:
- nelle prime ore: prevalenza di carboidrati liquidi e gel, per garantire energia immediata senza appesantire la digestione
- nella fase centrale: introduzione graduale di alimenti solidi, alternati a liquidi per mantenere equilibrio
- durante la notte: maggiore utilizzo di zuccheri a rapido assorbimento per contrastare la stanchezza e mantenere lucidità
- nella fase finale: combinazione di solidi e liquidi, adattata alle sensazioni e al livello di fatica.
Questo schema non deve essere interpretato come una regola rigida, ma come una linea guida da personalizzare. Ogni atleta reagisce in modo diverso e ogni gara presenta caratteristiche specifiche.
Ciò che conta davvero è la capacità di adattare la propria alimentazione in modo dinamico, mantenendo sempre un equilibrio tra energia, digestione e praticità.

Come testare gli alimenti in allenamento
Una delle regole più importanti nella nutrizione per ultra trail è semplice ma spesso sottovalutata: ciò che si utilizza in gara deve essere testato.
L’allenamento rappresenta il momento ideale per capire quali alimenti funzionano davvero per il proprio organismo. Non si tratta solo di scegliere cosa mangiare, ma anche di valutare quantità, tempi e modalità di assunzione.
Durante le uscite lunghe, è utile adottare un approccio consapevole e strutturato:
- provare diversi alimenti solidi e liquidi
- simulare le condizioni della gara, inclusi ritmo e durata
- testare l’assunzione durante salite, discese e tratti corribili
- valutare attentamente la risposta dell’organismo.
Questo processo permette di costruire una strategia nutrizionale personalizzata, basata sull’esperienza diretta e non su ipotesi. Inoltre, aiuta a ridurre l’incertezza e a gestire la gara con maggiore sicurezza.
Testare gli alimenti in allenamento significa arrivare alla partenza con un piano già validato, aumentando le probabilità di affrontare l’ultra trail in modo efficace e senza imprevisti.
Conclusione
Gestire correttamente gli alimenti solidi nelle ultra trail significa costruire una strategia nutrizionale consapevole, basata su pianificazione, adattamento e conoscenza del proprio corpo.
L’alternanza tra solidi e liquidi, l’inserimento di alimenti salati e la gestione dei ristori rappresentano elementi fondamentali per affrontare uno sforzo così prolungato.
Ciò che davvero fa la differenza non è solo cosa si mangia, ma come e quando lo si fa. Nel tuo prossimo allenamento lungo, prova a testare una strategia completa: è proprio lì che nasce il successo in gara.
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Domande Frequenti (FAQ)
1. È davvero necessario mangiare alimenti solidi nelle ultra trail?
Dipende dalla distanza. Nelle gare più corte si può fare affidamento quasi esclusivamente su gel e liquidi, ma nelle ultra trail più lunghe diventa difficile sostenere lo sforzo senza introdurre anche alimenti solidi.
Non solo per una questione energetica, ma anche per mantenere equilibrio digestivo e mentale.
2. Ogni quanto dovrei mangiare durante un ultra trail?
In generale, è consigliabile assumere carboidrati in modo regolare, circa ogni 20–30 minuti.
Questo non significa necessariamente mangiare sempre cibi solidi, ma mantenere un flusso costante di energia alternando gel, bevande e alimenti solidi in base al momento della gara.
3. Posso mangiare solo cibi dei ristori?
È possibile, ma non sempre consigliato. I ristori offrono molte opzioni, ma affidarsi esclusivamente a ciò che si trova può essere rischioso.
L’ideale è avere una strategia personale e utilizzare i ristori come supporto, non come unica fonte di nutrizione.
4. Come faccio a evitare problemi gastrointestinali?
La chiave è la gradualità e la sperimentazione:
- evitare di introdurre alimenti nuovi in gara
- mantenere un’assunzione regolare di carboidrati
- alternare consistenze aiuta a ridurre il rischio di problemi.
Anche l’idratazione gioca un ruolo fondamentale.
5. È meglio privilegiare dolce o salato?
Entrambi hanno un ruolo importante. I cibi dolci forniscono energia immediata, mentre quelli salati aiutano a reintegrare elettroliti e a spezzare la monotonia dei sapori.
Inserire alimenti salati ogni 4–5 ore è una buona pratica nelle gare più lunghe.
6. Come capisco se sto mangiando abbastanza?
Un buon indicatore è la continuità energetica: se riesci a mantenere il ritmo senza cali improvvisi, probabilmente stai gestendo bene l’alimentazione.
Monitorare i carboidrati assunti e prestare attenzione ai segnali del corpo resta comunque fondamentale.
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